mercoledì 1 novembre 2017

Le due tigri

Fonte: www.emiliosalgari.it

“Le due tigri” è un libro di Salgari pubblicato nel 1904 dall'editore Donath.
Il libro è ambientato in India nel 1857 e vede come protagonisti Sandokan, la tigre della Malesia, e Suyodhana, la Tigre dell'India.
Il primo si reca in India per aiutare Tremal-Naik perché la figlia Darma è stata rapita dai Thugs (strangolatori). 
Sandokan, Tremal-Naik e Kammamuri, il suo fedele servo, si recano, a bordo di un praho (barca) a Rajmangal, sede della setta dei Thugs. Con loro c'è anche Yanez, il fedele amico di portoghese di Sandokan e i suoi tigrotti. Per non insospettire i Thugs mettono in atto molte strategie, ma gli strangolatori non si fanno prendere di sorpresa e tendono loro molti agguati durante il tragitto. 
Sandokan e amici devono infatti affrontare sia le astuzie dei Thugs, che i pericoli della jungla, come tigri, rinoceronti, gaviali e molti altri. Durante il percorso incontrano un soldato inglese, a cui salvano la vita, che poi ricambierà il grande favore fattogli.
Finalmente arrivano a Rajmangal, dove sterminano i Thugs, nonostante siano molto numerosi, e Sandokan fa inondare i loro sotterranei.
Purtroppo Suyodhana è scappato con Darma a Delhi, dove stava imperversando la rivoluzione dei cipay. 
Sandokan, Yanez, Tremal-Naik e pochi tigrotti si fingono rivoluzionari e si uniscono ai ribelli, ma solo per punire Suyodhana. Nella città vengono catturati dai Thugs, ma grazie all'aiuto di un amico di Tremal-Naik riescono a scappare. 
Raggiungono la villetta di Suyodhana e dopo un combattimento fra lui e Sandokan, il primo cade trafitto a terra, ucciso da un colpo di pugnale.
Ritrovano Darma, ma proprio in quel momento i soldati inglesi, che avevano assediato Delhi per sconfiggere i rivoltosi, invadono la citta e raggiungono la villetta…stanno per aprire il fuoco contro Sandakan e i suoi amici, quando si sente tuonare una voce... :"Fermi, che nessuno faccia fuoco!" 
A dire queste è proprio l'ufficiale inglese che in precedenza avevano aiutato, e che ora ricambia salvandoli.

Tremal-Naik, la figlia e tutti gli altri lasciano Delhi, dove gli inglesi stavano massacrando i rivoltosi indiani, e tornano a Mompracem.
FINE

martedì 3 ottobre 2017

I pirati della Malesia

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Fonte:http://www.10righedailibri.it

I pirati della Malesia è un libro di Salgari pubblicato nel 1896 dall'editore Donath. Il libro è ambientato fra Mompracem (covo di Sandokan) e Sarawak (capitale dello stato del rajah James Brooke). 
Il pirata Sandokan viene soprannominato "La tigre della Malesia", mentre Brooke viene chiamato "Lo sterminatore di pirati", perciò i due sono acerrimi nemici. 
Il libro inizia con la cattura da parte di Yanez (il secondo di Sandokan) di Kammamuri e di Ada Corishant.
Ada è la cugina di Marianna e Sandokan, scoperta la familiarità con la sua defunta moglie, decide di aiutarla. Purtroppo Ada è diventata pazza, dopo che a Rajmangal (Vedi post precedente) suo padre era stato ucciso dai thugs e il suo fidanzato era stato catturato dagli inglesi.
Sandokan decide quindi di liberare Tremal-Naik, il fidanzato di Ada, che si trova proprio nelle mani di Brooke. 
I pirati organizzano una spedizione e, dopo tante avventure in mare, riescono a raggiungere Sarawak. Yanez si finge un lord inglese e si reca nel palazzo di Brooke dove, aiutato da Kammamuri, fa in modo che Tremal-Naik prenda un veleno che sospende la vita, in modo che venga sepolto. 
Sandokan, con i suoi tigrotti, disseppellisce Tremal-Naik ma viene attaccato poiché nel frattempo Yanez, catturato, ha svelato il piano. Fortunatamente Sandokan vince e cattura Brooke, che viene liberato in cambio di Yanez. 
Purtroppo non sono ancora salvi e dopo un'aspra battaglia vengono tutti catturati. Sandokan, Yanez e i due tigrotti sopravvissuti vengono mandati in una nave di forzati; Ada, rinsavita grazie a Sandokan, viene liberata e parte in yacht con suo zio. Tremal-Naik e il suo servo Kammamuri vengono liberati grazie all'aiuto di Ada e dello zio di lei.
Sandokan e Yanez una volta saliti sulla nave provocano una rivoluzione dei forzati, ma i soldati rimasti incendiano la nave e scappano. La nave naufraga e i sopravvissuti approdano su una spiaggia. 
Purtroppo la notte vengono attaccati da un gruppo di antropofaghi, ma Sandokan e i suoi compagni si salvano, mentre i forzati vengono tutti decapitati. 
Ancora una volta vengono catturati da Brooke ma Sambigliong, un tigrotto, si salva.
Su consiglio di Sandokan, Sambigliong libera un pretendente al trono del rajah di Sarawak e scatena una rivoluzione guidata dai pirati di Mompracem.
Brooke viene spodestato e Sandokan e Yanez vengono liberati, Tremal-Naik si sposa con Ada e torna in India assieme al suo fedele servo Kammamuri.

giovedì 28 settembre 2017

I misteri della jungla nera

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Fonte: Wikipedia
I misteri della giungla nera è un libro di Salgari pubblicato dall'editore Donath nel 1895. 
Il libro è ambientato nelle Sundarbans, la più grande foresta di mangrovie del mondo, che si trova fra l'India ed il Pakistan, dove è situato l'immenso delta del Gange, il fiume sacro per gli induisti. Il protagonista è Tremal-Naik, un cacciatore indiano che abita, assieme a quattro servi questa regione quasi deserta, piena di animali pericolosi e di malattie mortali. Nella jungla, iniziano ad accadere fatti alquanto strani, due servi vengono trovati strangolati nella foresta e Tremal-Naik inizia a vedere una bellissima fanciulla bianca che sembra divina. Tremal-Naik e il suo servo Kammamuri, per far luce su questi fatti si recano a Rajmangal, l'isola dove sono stati trovati morti i due cacciatori e dove era stata vista la ragazza. Sull'isola scoprono gli assassini e Tremal-Naik non riesce a frenarsi, così, per vendicarsi uccide uno strangolatore. I due indiani si dividono, inseguiti dagli assassini, molto numerosi. Tremal-Naik trova una pagoda dove rivede la fanciulla divina, il cui nome in realtà è Ada Corishant, che già ricambia l’amore di Tremal-Naik. Colui vuole farla fuggire, dato che  Ada odia gli strangolatori, suoi rapitori. L’indiano, però viene sorpreso, pugnalato e gettato nella giungla. Fortunatamente Kammamuri lo trova ancora vivo e lo trasporta al sicuro nella sua casa. Manciadi, un thug (strangolatore) si finge naufrago e riesce dopo alcune settimane a uccidere un altro servo, e dopo aver tentato di commettere un secondo delitto contro Tremal-Naik, viene ucciso da Kammamuri. Apprendono da Manciadi, prima che morisse che gli strangolatori sono una setta che adora la dea della morte Kali e che hanno rapito Ada per farla diventare la vergine della Pagoda, e secondo la tradizione non può sposarsi. Kammamuri e Tremal-Naik, imbarcatisi in un canotto con Darma, la tigre ammaestrata, si  recano a Rajmangal (l'isola dove si trova il covo degli strangolatori) e si introducono nei suoi sotterranei. Qui rapiscono Ida, ma perdutisi nei sotterranei vengono catturati. Qui si conclude la prima parte del libro.


Nella seconda parte del libro, emerge un altro personaggio, il capitano Harry Macpharson, un inglese che odia i thugs e che li vorrebbe sterminare. Tremal-Naik, (catturato nei sotterranei) viene risparmiato dai thugs a patto che uccida proprio questo capitano inglese, e se ci fosse riuscito, i thugs gli avrebbero lasciato Ada. Tremal-Naik, tenta varie volte l’omicidio, ma tutte le volte fallisce. All’ennesimo tentativo, per una coincidenza impossibile, mentre sta per uccidere il capitano inglese, scopre che ... Harry è il padre di Ada Corishant! 
I due si alleano, preparano una spedizione navale contro Rajmangal e finalmente liberano Ada, ma i thugs sono ancora numerosi...

martedì 19 settembre 2017

Le tigri di Mompracem

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Fonte: Wikipedia
Le tigri di Mompracem è un libro di Emilio Salgari pubblicato dall’editore Donath nel 1900. Il libro è ambientato nell’attuale Malesia, nella parte settentrionale del Borneo, vicino a Labuan. Il protagonista del romanzo è Sandokan, un temutissimo pirata che risiede a Mompracem. Quest’isola funge da covo dei suoi pirati, una grossa banda, che vedono il loro capo Sandokan come un dio. 
Il capo dei pirati ha come secondo Yanez, un portoghese che ha cominciato le scorribande assieme a Sandokan e che chiede vendetta per la morte della sua famiglia, uccisa a tradimento dagli inglesi e dal sultano di Varauni. 
A Labuan, piccola isola vicina alle coste del Borneo, si trova la villa del lord inglese James Guillonk, zio della bellissima Lady Marianna, una fanciulla anglo-italiana, rimasta orfana da giovane. Sandokan vuole vedere questa divina fanciulla, chiamata La perla di Labuan, e per questo si imbarca su un praho (tipica imbarcazione malese) per andare a Labuan. Purtroppo, dopo una terribile battaglia contro un incrociatore, il praho viene affondato, tutti i pirati muoiono e Sandokan, colpito da un colpo di pistola, cade in mare. Il protagonista riesce però a raggiungere a nuoto l’isola di Labuan, dove viene curato nella stessa villa di James Guillonk, il suo acerrimo nemico. Qui conosce Marianna e le confida il suo amore, che viene ricambiato. Settimane dopo, però, Sandokan viene riconosciuto ma riesce a scappare assieme a Giro-Batol, un pirata che era sopravvissuto alla strage nello stesso modo di Sandokan. Tornati a Mompracem organizzano una seconda spedizione durante la quale, grazie ad un abile travestimento di Yanez, riescono a far fuggire Marianna, anche lei innamoratissima di Sandokan.  
Durante la loro assenza i pirati lasciati a Mompracem vengono attaccati e decimati, e un secondo attacco si prepara. I pirati lottano con tutte le loro forze, ma la flotta nemica composta da una coalizione fra inglesi, spagnoli, olandesi e malesi, dopo gravi perdite, sconfigge i pirati di Mompracem, costringendoli alla ritirata. I pirati superstiti fuggono su tre prahos, due dei quali affondano in seguito ad un'altra battaglia. Sandokan e Marianna vengono catturati dall’equipaggio della corvetta ma il praho su cui si trova Yanez riesce a fuggire. Sandokan, con un apposito veleno, si sospende la vita e con un finto funerale viene gettato in mare, dove nuota fino al praho di Yanez, che nel frattempo ha trovato dei rinforzi. Insieme attaccano il praho e salvano Marianna che, felice, salpa per un’isola indonesiana assieme a Sandokan, il suo sposo, e agli ultimi tigrotti.
Potete trovare l'ebook gratis del libro su: Biblioteca salgariana

lunedì 28 agosto 2017

Le aquile della steppa

Fonte: http://www.emiliosalgari.it
Le aquile della steppa è un libro di Salgari del 1907 pubblicato dall'editore genovese Donath. Il libro è ambientato in Uzbekistan, vicino alla città di Samarcanda, nel 1875. Il protagonista Hossein sta per sposarsi con Talmà, una bellissima fanciulla. Purtroppo però, proprio il giorno delle nozze dei briganti, chiamati le Aquile della steppa, rapiscono Talmà, portandola via. Hossein prepara una spedizione grazie all'aiuto del padre, un ricco e famoso beg (capo). Alla spedizione partecipanoanche il poderoso Tabriz, servo fedele di Hossein, il cugino Abei, nipote del beg, e la scorta. La spedizione si dirige a Kitab, dove Abei parla con il capo della città per capire dove si trova Talmà. Abei torna dal cugino Hossein dicendogli che Talmà è in città, ma in cambio dell'informazione data i cinquanta cavalieri di Hossein dovranno combattere contro i russi, che stanno per assediare Kitab. Hossein acconsente; i russi assediano la città e la battaglia comincia. I russi stanno per vincere, inoltre Abei comunica che Talmà ha lasciato la città con le aquile della stappa, così Hossein con i suoi 50 cavalieri decide di abbandonare la città dalla parte meno controllata dai russi. Durante il combattimento per fuggire, Abei spara alle spalle e a tradimento sia a Hossein che a Tabriz, che vengono salvati ma anche arrestati dai russi che trovano nelle loro tasche delle lettere compromettenti messe lì da Abei. I due allora capiscono che a far rapire Talmà dalle aquile della steppa è stato Abei, poiché innamorato della fanciulla. Hossein e Tabriz vengono condotti ad una città, ma durante il tragitto, grazie ad una tempesta di sabbia, riescono a fuggire. Intanto, inscenando un finto attacco alle Aquile della steppa sue complici, Abei riesce ad impadronirsi di Talmà e tornare dal beg, dicendogli che suo figlio è stato ucciso dai russi, assieme al servo Tabriz. Nel frattempo, i due vogliono giungere ad una città fluviale per tornare casa, ed un gentile ammaestratore di scimmie si offre di far loro da guida, ma in realtà non è altro che una spia incaricata da Abei di ucciderli. I tre entrano nella cittadella dove vengono assediati da soldati uzbeki, alleati dei russi, in una capanna, mentre vedono fuggire Karawal, la spia di Abei. Tabriz, però riesce a trovare un insperato passaggio sottoterra che li conduce alla cinta, dove scaricano i cannoni sugli uzbeki, che si danno alla fuga. Tabriz e Hossein scappano a cavallo e dopo ore di galoppo raggiungono Karawal, dove Hossein gli promette salva la vita se testimonierà contro Abei: lui accetta. I beg è felicissimo di rivedere il figlio e, dopo il chiarimento, furioso contro Abei, che per punizione viene decapitato. Karawal, per paura di subire la stessa sorte, scappa ma viene ucciso da un colpo di fucile di Tabriz, che non lo aveva perdonato, come invece aveva fatto Hossein.
Dopo tante avventure Talmà e Hossein finalmente si sposano.